Banche dati anagrafiche sotto esame

Carta di Identità

Carta Identità

Ogni sistema informatico sanitario, per articolato o minimale che sia, possiede almeno un modulo fondamentale: il modulo di gestione anagrafica.

A seconda del contesto esso può assumere diversi nomi:

  • anagrafe degli assistibili in una azienda sanitaria territoriale – dove l’accento è posto sulla gestione degli assistiti/assistibili che ricadono all’interno della competenza territoriale dell’azienda -;
  • anagrafe dei contatti in una azienda ospedaliera – dove l’accento è posto sui pazienti per i quali l’azienda abbia erogato almeno una prestazione -;
  • elenco dei pazienti appartenenti ad un certo percorso di medicina d’iniziativa – dove l’accento è posto sui pazienti che hanno le caratteristiche per essere arruolati in un certo percorso assistenziale o di cura e che in esso verranno gestiti -.

Pur caratterizzati da innegabili differenze, i contesti sopra richiamati condividono la gestione del dato anagrafico e costituiscono la ineludibile premessa di ogni possibile gestione sanitaria. Stante ciò, parrebbe ovvio presumere che, da tempo, tutti i problemi concettuali e tecnici relativi alla gestione anagrafica siano stati risolti.

Spesso così non è.

È facile verificare che in molte aziende non è assicurata una corretta e completa gestione delle banche dati anagrafiche – inserimento, aggiornamento, merge, unmerge, cancellazione logica, ecc… – e ancora più raramente si è in grado di garantire una gestione armonizzata di tutte le banche dati tale da scongiurare la presenza di immagini anagrafiche disallineate o altri tipi di incongruenze. Ancora più rare sono le aziende che possono affermare di possedere un sistema anagrafico in grado di gestire la storicizzazione dei dati.

Spesso la mera presenza di un log delle modifiche – addirittura gestito, in qualche caso, fuori linea – viene spacciato per una storicizzazione degli aggiornamenti.

Viene qui presentato un modello di interoperabilità anagrafica HCIF – HealthCare Interoperability Framework – che, pur nella sua essenzialità, delinea un insieme di requisiti minimi che ogni anagrafe sanitaria dovrebbe possedere.

Si auspica quindi che esso possa essere utilizzato come benchmark e metro di valutazione delle anagrafi sanitarie che potranno, auspicabilmente, possedere molti requisiti aggiuntivi, ma che assai difficilmente potranno non possedere le caratteristiche minime individuate.

Ci si dovrà quindi chiedere, nella valutazione degli strumenti presenti in azienda o che si intenda acquisire:

  • gestisce l’inserimento di una posizione anagrafica ?
  • gestisce la cancellazione – logica o fisica – di una posizione anagrafica ?
  • gestisce il ripristino di una posizione anagrafica cancellata logicamente ?
  • gestisce l’aggiornamento – con storicizzazione e senza storicizzazione – di una posizione anagrafica ?
  • gestisce l’unificazione – merge – di due posizioni anagrafiche ?
  • gestisce la suddivisione – unmerge – di due posizioni anagrafiche precedentemente unificate ?
  • gestisce la ricerca una posizione anagrafica – corrente – o di una qualsiasi immagine storica di questa ?
  • permette di specificare una chiave locale su di una immagine anagrafica esistente in maniera tale che si possa recuperare una immagine anagrafica esistente per mezzo della chiave localmente gestita ?
  • permette di cancellare una chiave locale su di una immagine anagrafica esistente ?
  • permette di gestire le notifiche di eventi relativi ad immagini anagrafiche selezionate – eventi che riguardano immagini anagrafiche di interesse locale – ?
  • gestisce una interfaccia basata su messaggistica HL7 ?
  • possiede una interfaccia sincrona basata su WEB services ?
  • ecc…

Forse non è tutto ciò che serve, ma in molti casi è molto di più di quanto viene garantito.

PG.

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.

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