La stima dei tempi operatori e gli applicativi per la pianificazione dell’attività chirurgica

BMJ: Predicting operating Time

BMJ: Predicting operating Time

Un recente studio apparso sul BMJ conclude che la difficoltà dei clinici di preventivare il tempo necessario per le diverse procedure chirurgiche è una componente significativa dei ritardi operatori – “The inability of clinicians to predict the necessary time for a procedure is a significant cause of delay in the operating theatre” -.

Lo studio sancisce con rigore scientifico quella che è una difficoltà ormai riconosciuta e che è necessario superare se si vuole ottenere maggiori gradi di efficienza nell’utilizzo di una risorsa critica come la sala operatoria.

I limiti del registro operatorio informatizzato

Appare sempre più pressante l’esigenza di superare i tradizionali strumenti di monitoraggio a posteriori dei tempi operatori con strumenti che forniscano un aiuto anche sotto il versante della pianificazione dell’attività chirurgica.

È bene precisare che, ad oggi, la quasi totalità dei dati sull’utilizzo delle sale operatorie deriva dal registro operatorio informatizzato, che in maniera più o meno completa, più o meno dettagliata, fornisce informazioni sull’ora di inizio delle vari fasi (pre o post)operatorie, sul tipo di procedure attuate, sugli operatori coinvolti, sul tipo di materiali e kit impiegati, ecc…

Questa messe di dati è tuttavia spesso carente ai fini della valutazione degli scostamenti dalla programmazione e non è certamente di aiuto nella programmazione del setup della sala e nelle attività di pianificazione dei kit operatori necessari alle varie procedure chirurgiche.

Gli applicativi di pianificazione dell’attività chirurgica

Si stanno diffondendo sistemi informatizzati di gestione dell’attività chirurgica che integrano il tradizionale registro informatizzato di sala operatoria con funzionalità di pianificazione.

L’adozione di applicativi di questo tipo nasce dalla esigenza di pianificare l’allestimento delle sale operatorie o di predisporre in anticipo gli opportuni kit chirurgici, ma una interessante ricaduta positiva riguarda anche la stima dei tempi chirurgici. Si è, infatti, notato che l’impego di strumenti di questo tipo può progressivamente favorire una più oggettiva valutazione della durata delle diverse procedure. L’uso ha dimostrato che i tempi standard delle procedure, che vengono inizialmente derivati dalla letteratura o stimati a priori, possono essere corretti in base a valutazioni medie ricavabili dalla casistica effettiva di un determinato team. Ciò porta ad una tempificazione più aderente al vero delle diverse procedure chirurgiche e quindi ad una programmazione più efficiente dell’uso delle sale.

PG.

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